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Surrealtà"Le idee geniali non trovano nulla che le rappresenti meglio delle immagini più comuni" S.Dalì
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Da visitare!
... sola possibilità di isolamento da questo mondo di illusioni...
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March 31 CHI LA DURA LA VINCE30. 3. 2009
Stamattina, quando mi sono svegliata, pioveva...
E mio nonno era morto.
Quando tua sorella viene a chiamarti in camera piangendo capisci immediatamente che c'è qualcosa che non va, e che non si tratta di stronzate tra fidanzati o tra amiche.
Nella mia testa si è creato immediatamente un sovraffollamento di pensieri sconnessi, di urla quasi:
ALICE MA CHI E' MORTO? LA ZIA
MAMMA, PAPA' I NONNI
UN INCIDENTE PARLA MALEDIZIONE!
Il tutto sintetizzato nell'unica frase che sono riuscita a tirar fuori in tempo relativamente breve:
"CHE DIAVOLO E' SUCCESSO????"
"Nonno è morto."
"... Mi stai prendendo per il culo??"
Chissà perchè la nostra prima reazione, ogni qual volta accadono cose di questo genere, è sempre di pensare che la persona accanto a noi sia Talmente idiota da fare scherzi di questo tipo.
Eppure c'ho sperato. Di più, c'ho creduto che a mia sorella si fosse fuso qualche neurone lì per lì!
Tant'è vero che ho ricontrollato più e più volte il calendario, non riuscendo a credere che non fosse il 1° Aprile, ma solo il 30 Marzo, un maledetto giorno qualunque.
"E come Diavolo sarebbe successo?"
"Non lo so, Infarto credo."
Sono sicura di non essere riuscita a razionalizzare davvero finchè non l'ho visto con i miei occhi. E anche in quel momento, in realtà, ho avuto qualche dubbio.
Mio nonno è sempre stato per me l'esempio perfetto di VITALITA' in una persona!
Saranno stati i suoi occhi intelligenti, sempre luminosi e vivi, o il suo atteggiamento sempre polemico! O sarà stata la sua incredibile forza di volontà, quasi maniacale, che ho sempre tanto ammirato e un po' desiderato... Non lo so!
So solo che quando l'ho visto lì, steso, rigido come un manichino, con i suoi begli occhi chiusi chiusi e la bocca serrata in una specie di sorriso beffardo, mi ha dato l'idea di una persona che si stesse tuffando nel vuoto... Terrorizzata alla sola idea, eppure pronta ad affrontarla con quell'atteggiamento combattivo che l'ha sempre contraddistinto, e che l'avrebbe certamente portato a dire: "Molto bene, adesso vediamo chi è il più forte!"
Io non so se esista un aldilà... Non so quindi dove possa essere finita l'anima di mio nonno, Se in paradiso, nello stige, in cielo... O sull'Olimpo magari.
Ma so, so per certo, che esiste un "qui", fisico e reale, e che qui, nel nostro maledetto mondo terreno, mio nonno NON è morto.
Mio nonno Vive, vive ancora nella mia testa, in quella delle mie sorelle, di mia madre, di mio padre, della nonna, di tutti coloro che l'hanno sempre amato e che continuano a farlo.
E' ancora vivo, percepibile, l'uomo che faceva "ginnastica con le braccia", lo stesso che si avventurava sugli scogli per farsi il bagno, solo con il suo bastone, incurante del fatto che gli mancava una gamba!
E' Presente, presente nel mio cuore, l'uomo che grazie al telefono, immobilizzato a casa, riusciva ad avere più vita sociale di tutta la famiglia messa insieme, l'uomo che riprendeva sempre sua moglie, ma che in realtà è sempre stato pazzo di lei, lo stesso che non si è mai arreso alla vita, nonostante il suo handicap, che mangiava peperoncini e beveva caffe' corretto, che ha sempre lavorato ed ha sempre, Sempre rivendicato la sua autonomia.
Be' Nonno, forse tu non lo sai, ma io posso dirlo senza ombra di dubbio alcuna:
Nella battaglia tra te e la morte, alla fine dei conti, sei stato più FORTE TU!
*Susanna
February 25 Non ho bisogno di denaro. Alda merini
Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
February 21 Di solito cosi'
Di solito così ad ogni nato di donna è stato concesso l'amore ma fra impieghi entrate e il resto giorno per giorno s'inaridisce il terreno del cuore. Sul cuore è infilato il corpo. Sul corpo la camicia. E come se non bastasse un tale – idiota! – ha fabbricato i polsini e ha intriso d'amido lo sparato. Verso la vecchiaia ci si ripensa di soprassalto. La donna s'imbelletta l'uomo di sbraccia come un mulino. [V.Majakowskij] June 03 L'eleganza del riccio"Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire. [...]
Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno." May 22 Quando finisce la ballataCon grazia getto lontano il cappello
e piano lascio cadere il mantello
mentre sguaino dal fodero la spada
per colpirti laddove più m'aggrada.
Guardami bene: sono più leggero
di Scaramouche nell'arte dello stocco.
Perciò ti avverto, povero guerriero:
Quando finisce la ballata, io tocco.
Facevi bene a startene zitto.
Dimmi, dov'è che vuoi esser trafitto?
Al fianco, al cuore - sotto il giubbetto?-
Oppure al fegato al viso al petto?
Le cocce sbattono, la lama svetta.
Credo d'aver deciso: adesso scocco.
Torno a ripeteti quel che t'aspetta:
Quando finisce la ballata, io tocco.
Mi manca un verso, non viene - mi manca...
Ma dimmi, che ha la tua faccia? Si sbianca?
E' per donarmi quel verso che voglio?
Vediamo, amico: m'ispiri cordoglio.
Guarda, mi scopro - mi chiudo. Sei lento.
Reggilo meglio quel tuo ferro, sciocco!
Giostro, ci siamo, contrattacco. Attento!
Quando finisce la ballata, io tocco.
Occhio alla lama. Raccomandati a Dio!
Ecco: tiro di quarta, paro, sei mio!
Entro t'affondo. Ehilà!
Pavido allocco!
Ecco, è finita la ballata, io tocco.
April 08 PanarinuCala, cala lu panarinu
quanta cosi t'agghja dda'
ti l'agghja dda' a mela, la pera,
la pirnacocca, la persica.
La tegnu bbianca, la tegnu nera,
la tegnu ti tuti li qualità;
cala cala lu panarinu
quanta cosi t'agghja dda'.
Ci la uè la crappa ti l'ua
jéni, jéni a lla prévla mea,
la tegnu bbianca, la tegnu nera,
la tegnu ti tutti li qualità.
Cala, cala lu panarinu...
Ci la uéla capu ti l'acca
jéni quà ca ti la fazzu,
la tegnu crossa, la tegnu mazza,
la tengnu ti tutti li qualità.
Cala, cala lu panarinu...
Ci lu uéli lu mia còri
nnu signali sulu è fa',
ci li te' lu tiémpu ca vòli
totta totta t'è llicrà.
Cala, cala lu panarinu...
.... si ma quando????? April 04 Dubbio amletico .." La vita è una ciliegia
è un nocciolo la morte
Un Ciliegio l'amore"
[Jacques Prèvert]
Ma allora
la Birra alla ciliegia (sciroppata) che cos'è ?????????
March 22 Studi di zoologiaAttenzione signori e signore: è sata riscontrata una mutazione genetica potenzialmente pericolosa che tenderà probabilmente a colonizzare il nostro pianeta. Segni caratteristici: Più si cerca di estrirparlo più si riforma, tede a spuntare ovunque, senza alcuna distinzione, e a mettere radici
Fate dunque attenzione, ecco x voi foto segnaletica del suddetto, ecco a voi ..... il CAVOLò!!!!!!!!!!! March 19 Colpe e virtùPensano che la Virtù
sia qualcosa che affligge me e solleva il prossimo,
e la Colpa
qualcosa che arreca sollievo a me e afflizione al prossimo.
Sappiano che posso essere Santo o Peccatore anche lontano da loro,
nella solitudine del mio eremo.
Kahlil Gibran , Massime Spirituali March 16 Tolleranza e libertà" La fede nella ragione, anche in quella degli altri, implica l'idea di tolleranza, di imparzialità, di rifiuto di ogni pretesa autoritaria"
Il liberale ama la tolleranza e la libertà.
Il suo amore per la tolleranza è la necessaria conseguenza della convinzione di essere uomini fallibili.
Tuttavia, egli è tollerante con i tolleranti, ma intollerante con gli intolleranti.
La tolleranza, al pari della libertà, non può essere illimitata, altrimenti si autodistrugge.
Infatti, la tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza.
Se estendiamo l'illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti,
se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l'attacco degli intolleranti,
allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.
K.Popper March 13 [...][...]
e la pietà, schiacciata dalle suole, strillava:
"Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi!..."
V. Majakovskij
March 07 Non chiederci la parola che squadri da ogni latoNon chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che Non siamo, ciò che Non vogliamo.
February 19 Sarò forse un personaggio decadente?Da "L'invito alla lettura del Piacere" a cura di Gianni Oliva emergono chiaramente i sintomi della personalità del "personaggio decadente":
"Incertezza, maladie de la volonté, inquietudine, smarrimento... Vita alla ricerca spasmodica del godimento, dell'occasione, dell'attimo felice. Egli si illude di sentirsi immerso nelle cose mentre ne resta sostanzialmente fuori, è chimerico, incoerente, inconsistente, tende ad assecondare la sua natura camaleontica, ad essere a suo agio solo in un sottile tessuto di finzioni e perciò a escludersi dal commercio di sentimenti autentici."
Sorge dunque spontanea la domanda: Non sarò forse un personaggio decadente???
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